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Escursioni nei Dintorni

Lago d'Orta

Considerato un lago romantico, non stancherà mai di essere visitato in qualsiasi stagione dell'anno. In particolare il piccolo borgo di Orta San Giulio, offre oltre alla splendida vista sul lago e sulla piccola isola di SanGiulio, piacevoli passeggiate tra ville secolari, chiese e vicoli, non per niente è dipinta e fotografata in tutti i modi da professionisti e amatori di tutto il mondo. Ma la visita a Orta San Giulio non può dirsi completa senza la gita all'Isola di San Giulio: proprio di fronte al borgo, infatti, il piccolo gioiello del Lago, è comodamente raggiungibile in battello.

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Lago Maggiore

Il Lago Maggiore è per estensione il secondo lago italiano dopo quello di Garda. Conosciuto anche come Lago di Locarno, la sua superficie si estende per circa l’80% in territorio italiano e per il 20% in territorio svizzero. Il paesaggio è quanto mai vario: circondato da magnifici castelli, palazzi e giardini, presenta lungo la costa profonde insenature che si alternano con una lussureggiante vegetazione. Sul lago sono presenti undici isole divise fra Piemonte, Svizzera e Lombardia. Una gita in battello offre la migliore vista del lago e delle sue sponde.

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Santuario di Oropa

Situato a quasi 1200 m di quota tra i boschi e contornato da aspre montagne il Santuario mariano di Oropa colpisce per l'imponenza della costruzione, vasta e maestosa, e il continuo rincorrersi di spazi, portici, chiostri e scalinate che offrono prospettive sempre diverse e sorprendenti. Le sue origini certe risalgono alla fine del '200, con una prima semplice chiesa sorta accanto all'antico sacello del IV secolo. Appunto nella cosiddetta "chiesa vecchia", che presenta vari dipinti e affreschi, sono visibili il sacello e la famosa veneratissima Madonna Nera, scultura policroma in legno del XIII secolo originaria della vicina Val d'Aosta. Il complesso degli edifici monumentali, in stile barocco, è sorto tra Sei e Settecento ad opera dei maggiori architetti del tempo, tra cui Juvarra. La Chiesa Nuova con la grande cupola è invece opera più recente, essendo stata costruita tra gli ultimi decenni dell'Ottocento e il 1960. Con ingresso a pagamento si può visitare il Museo dei tesori.

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Oasi Zegna

CL'Oasi Zegna è un'area naturalistica in provincia di Biella, Piemonte. Le sue radici risalgono agli anni trenta quando l'imprenditore Ermenegildo Zegna, fondatore del Gruppo Zegna, dopo aver creato a Trivero (nelle Prealpi biellesi) l'impresa che porta il suo nome, si dedicò a dare nuova vita al suo paese natale. Partendo da questo grande patrimonio di idee e realizzazioni concrete, le nuove generazioni Zegna hanno raccolto l'eredità tramandata e nel 1993 hanno realizzato il progetto Oasi Zegna, che interessa il territorio montano esteso attorno ai primi 26 km della strada "Panoramica", per un'area di circa 100 km². Primo esempio italiano di mecenatismo ambientale, l'Oasi Zegna ha come obiettivo la tutela e la valorizzazione del territorio, comunicando con i visitatori attraverso un innovativo sistema segnaletico di "alfabeto visivo" che descrive animali, piante e minerali che popolano il territorio e illustra la storia locale, trasmettendo ai visitatori una maggiore conoscenza e quindi un concreto rispetto della natura. Grazie alla particolare conformazione naturale del territorio e la notevole dotazione di infrastrutture eco-compatibili, l'Oasi Zegna è un laboratorio all'aria aperta e luogo dove praticare, tutto l'anno, una serie di attività dedicate al tempo libero e allo sport - escursionismo, trekking d'altura, mountain bike, equitazione, palestra di roccia, percorsi avventura sugli alberi (treeclimbing), aquilonismo e sport invernali, tutte concepite nel pieno rispetto degli ecosistemi

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Valsesia

La Valsesia si estende dal Monte Rosa fino a Romagnano Sesia e comprende diverse valli laterali, le acque dei cui torrenti confluiscono nel fiume Sesia. Accanto al turismo religioso che ha nel Sacro Monte di Varallo, il più antico sacro monte piemontese, con oltre 500 anni di vita, la sua massima espressione, si è sviluppato nei decenni scorsi un turismo legato alla montagna, grazie alle stazioni sciistiche di Scopello - Alpe di Mera e soprattutto di Alagna Valsesia, e, più recentemente, un turismo acquatico: il fiume Sesia è infatti uno dei migliori fiumi in Italia per gli sport Nel 2003 il Sacro Monte di Varallo è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale insieme ad altri sei Sacri Monti del Piemonte e due della Lombardia. Nel 2013 il Supervulcano della Valsesia è stato inserito dall'UNESCO nella lista dei geoparchi di interesse nazionale. In seguito è stata inoltrata la candidatura mondiale.

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Sacro Monte di Varallo

Il Sacro Monte è una Riserva Naturale costruita nel XV sec., in poche parole è costituito da una Basilica e una cinquantina di Cappelle affrescate e ornate con centinaia di statue policrome che hanno meritato la segnalazione di Patrimonio mondiale dell' Umanità. Una monumentale porta di ingresso è inserita nelle mura che delimitano il recinto antico della spazio sacro, le varie Cappelle sono collegate tra loro da un percorso in mezzo al verde naturale e le pendici montane dove le Cappelle raccontano e illustrano la Vita, la Passione, e la Morte di Cristo. In questa visita e passeggio ombrato nasce una profonda intimità tra se stessi e le vicende raccontate e diffuse dalla religione cattolica.

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Il ricetto di Candelo

Il ricetto è in genere una struttura fortificata protetta all'interno di un paese dove si accumulavano i beni (foraggi, vini etc) del signore locale o della popolazione e dove, occasionalmente, si ritirava la popolazione stessa in caso di attacchi dall'esterno. Il ricetto di Candelo è uno degli esempi meglio conservati di questo tipo di struttura medievale presente in diverse località del Piemonte ed in alcune zone dell'Europa centrale. Sorge nel comune di Candelo, in provincia di Biella. Al pari di altri ricetti, quello di Candelo non risulta essere mai stato destinato a uso di stabile abitazione. Tuttavia, al pari di altri - per le sue origini economiche, storiche, collettive e democratiche ante-litteram - è stato oggetto di approfonditi studi storici ed architettonici.

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Il Parco della Burcina

A ridosso delle Prealpi Biellesi il Parco della Burcina in collina, è un vero e proprio immenso giardino ben tenuto, bellissimo ed immerso nel verde che nel periodo (maggio) della fioritura dei rododendri - a cui spetta il ruolo di protagonisti - raggiunge il massimo del suo splendore per i profumi ed i colori che variano dal bianco al rosa, al lilla al rosso offrendo al visitatore un vero arcobaleno botanico. A pochi chilometri : il ricetto di Candelo, il Santuario di Oropa e la visione del Mucrone, mentre all'interno del Parco : un laghetto e due strutture dove consumare qualche specialità piemontese Questo luogo fa di questo Parco un angolo molto invitante per trascorrervi intere giornate effettuando delle rilassanti e salutari passeggiate immersi nel verde di diverse piante (sequoie, azalee, pini....) anche perché è percorso da una strada agevole da cui si dipartono parecchi sentieri. Vale assolutamente la pena visitarlo in tutti i mesi dell'anno perché è sempre uno spettacolo incantevole in quanto cambiano i colori e la natura non si rifiuta mai di proporsi per un bel servizio fotografico.

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